La Basilica di Santa Maria Maggiore è una delle quattro basiliche papali di Roma, santuario mariano e capolavoro dell'architettura paleocristiana.
Situata sul colle Esquilino, la Basilica è dedicata alla Vergine Maria: leggenda vuole che essa fu eretta da Papa Liberio, in seguito a un sogno che egli realizzò congiuntamente al patrizio romano Giovanni. Una notte di agosto del 352 d.C., infatti, la Madonna venne in sogno al ricco patrizio, affermando che sarebbe presto avvenuto un miracolo nel luogo su cui avrebbero dovuto costruire la chiesa. Al contempo, Papa Liberio fece lo stesso sogno, recandosi però il giorno dopo sull’Esquilino, che scoprì ricoperto di neve. Il papa tracciò quindi il perimetro dell’edificio, affidando le spese a carico di Giovanni. Da allora, il 5 agosto di ogni anno, avviene la rievocazione del miracolo, liberando in aria dei petali bianchi che scendono e imbiancano il terreno.
Nei secoli, la basilica ha subito profonde trasformazioni, pur mantenendo il suo stile originale, commistione di elementi del tardo impero romano e influenze bizantine. Costituita da una pianta a tre navate e un abside, essa subì ingrandimenti quando vennero aggiunte due grandi cappelle laterali, Sistina e Paolina, realizzate in onore di Papa Sisto V e Paolo V.
All’interno, è visibile una straordinaria opera musiva, risalente al V secolo. Vi sono rappresentati le Storie della Bibbia e dell’Infanzia di Gesù, nonché il ciclo medievale dell’Incoronazione e delle Storie della Vergine, realizzato da Jacopo Torriti. Qui, è custodita anche l’icona mariana nota come Salus Populi Romani, attribuita a San Luca, Evangelista e patrono dei pittori. Di notevole rilevanza, inoltre, il soffitto in legno dorato che riveste la navata centrale, realizzato nel XV secolo e donato a papa Alessandro VI dalla Corona Spagnola.
In occasione del Giubileo, la basilica diviene meta di pellegrinaggio e celebrazioni, offrendo così l'opportunità unica di immergersi nella storia e nella spiritualità di Roma.

All’interno del suo archivio, Cartografica Visceglia possiede una carta geografica turistica dove è presente la basilica, personalizzabile in base alle esigenze.
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